|
WEEKEND
FOLKLORE,
ORRORE
E FOLLIA
TRA
MITI
E
LEGGENDE
AUTUNNONERO
PRESENTA
27-28 OTTOBRE
DOLCEACQUA,
CASTELLO DEI DORIA
WEEKEND
FOLKLORE
Feste dei
Folli, orrore e pazzia tra folklore, musica e spettacolo
Dopo
l’apertura ufficiale dell’Overlook Hotel, Autunnonero torna all’Arkham
Asylum (il Castello di Dolceacqua) per un weekend interamente dedicato
alle atmosfere crepuscolari del folklore, delle leggende e del
fantastico.
Nel
“Weekend
Folklore”
di sabato 27 e domenica 28 ottobre, nella sala di vetro del Castello di
Dolceacqua, si potranno toccare le radici più antiche della follia
dell’uomo e le leggende che da esse sono scaturite. In concomitanza del
solstizio d’inverno – momento topico in cui, secondo antiche tradizioni,
le frontiere fra Aldiqua e Aldilà sono particolarmente permeabili, e le
tenebre hanno il sopravvento sulla luce – per tutto il medioevo si
tenevano le feste dei folli, o dell’asino: ricorrenze in cui l’ordine
consueto delle cose, tanto sociale quanto religioso o morale, era
vanificato, sovvertito, capovolto. Anche nei luoghi più sacri facevano
irruzione le maschere, simboliche emissarie di un mondo ‘altro’,
venivano tollerati comportamenti trasgressivi e licenziosi, e le stesse
gerarchie ecclesiastiche erano fatte oggetto di una sarcastica parodia.
Semel in anno licet insanire, dicevano i latini, basta che tutto poi
torni come prima... Ma dietro a queste tumultuose feste popolari non
c’era solo l’esigenza di offrire una valvola di sfogo alle classi
oppresse, affinché sopportassero meglio il giogo del potere per il resto
dell’anno: avremo modo di scorgervi la continuità con arcaici culti
rivolti a propiziare le potenze oltremondane depositarie di benessere e
prosperità, a renderle benevole, rinsaldando l’arcano patto fra vivi e
morti, fra uomini e bestie, fra i mortali e le divinità che reggono le
sorti della terra come delle specie che la abitano.
Quello delle
Feste dei Folli è un tema portante per la seconda edizione di
Autunnonero e ad esso è stata naturalmente dedicata l’apertura della
giornata di
sabato 27
ottobre;
ma il Weekend Folklore, con i suoi
4 incontri
anziché i canonici 3, suddivisi tra sabato e domenica, ha molto altro da
offrire.
Dalle
baccanti alla follia di Amleto, ci si interrogherà sul rapporto che
intercorre tra il demone e il teatro, se il teatro è il luogo del
demonico per eccellenza e se sì, quando lo è diventato; quali sono gli
effetti, sulla scena, dell'incontro col demone e, se mai si chiamasse
follia l'esito di questo incontro, in che cosa consiste la follia che il
demone scatena nell'umano.
La giornata
di
domenica 28 ottobre
accosterà alle tradizioni e ai miti più oscuri della follia, il tema del
fantastico e delle leggende di influenza celtica, eleggendo a
suoi protagonisti
Merlino
e
Orlando.
Nell’immaginario comune dell’inizio del XXI secolo, Merlino è un mago
bonaccione, con la barba lunga ed un grosso cappello a punta. È
l’influsso di Walt Disney e della ‘new matter of Britain’ che ha reso i
personaggi arturiani noti a un vastissimo pubblico modificandone, però,
profondamente i caratteri. A leggere i testi medievali, però, dalla
Historia regum Britanniae, alla Vita Merlini di Geoffrey of Monmouth,
fino al Roman de Merlin, il personaggio che scopriamo è di tutt’altra
natura. È indovino e saggio, ma è soprattutto un re valoroso, un profeta
e un visionario disgustato dalla sorte del suo popolo, dilaniato da
guerre intestine. Il dolore per la perdita in battaglia dei suoi amici
lo renderà pazzo e lo farà fuggire nella foresta dove, ricostruito un
rapporto diretto con la natura e gli animali, si farà gioco delle
ipocrisie della corte e farà giustizia dei torti subiti. Sarà qui,
fuggiasco, nascosto nel bosco gelido, considerato pazzo da tutti, che
Merlino farà le profezie più inquietanti sul futuro dell’Inghilterra e
che si riapproprierà di quel riso, sinistro e perturbante, annunciatore
delle morti più atroci.
Come Merlino,
anche
Orlando
è un personaggio conosciuto da tutti, e ancor più conosciuta è la sua
follia: impazzito per amore della bella Angelica, il suo senno finì nel
mondo della luna – assieme a tutte le altre cose perdute dagli uomini –
e Astolfo dovette andarlo a recuperare in groppa all’ippogrifo. Non
tutti, però, forse sapranno che per tale episodio Ariosto aveva preso
spunto da un romanzo di Chrétien de Troyes (XII sec.): Yvain, ou le
chevalier au lion. Qui è Ivano ad impazzire, anch’egli per amore, ma la
descrizione del suo impazzimento lascia con chiarezza intravedere una
regressione al mondo animale che si farà più chiara nel suo
corrispettivo gallese, Owein o Il racconto della dama della fontana,
dove la contaminazione con un essere beluino, fino a una completa
metamorfosi, non solo risulta esplicita, ma rivela interessanti
paralleli con la follia sacra e l’estasi sciamanica.
Con il
Weekend Folklore si ritorna al
cinema
con un capolavoro fantasy-horror di Guillermo del Toro, dai profondi
richiami alla mitologia e alle:
“Il Labirinto
del Fauno”.
È la storia di Ofelia, una ragazzina che per sfuggire alla realtà
della guerra entra in un mondo popolato da creature fantastiche, demoni,
e da un Fauno il quale la sottoporrà a tre prove di coraggio utili a
svelarle la sua vera identità…
Durante il
Weekend Folklore si avrà anche la possibilità di visitare le mostre in
corso nelle sale dell’antico Castello dei Doria, sia negli orari diurni,
sia nelle aperture notturne del venerdì e del sabato (20,00-22,00).
Nelle sale inferiori
“Eerietales”,
esposizione di tavole originali di Dylan Dog, Dampyr e
Napoleone; in quelle superiori
“Whispers”,
la mostra di
Dave McKean,
l’illustratore di Batman Arkham Asylum e conceptual artist dei
film di Harry Potter; nella sala di vetro,
“Mundus
Alter”,
con le tavole inedite de “Il Sorriso della Bagiua”, il fumetto di Andrea
e Alessandro Scibilia ispirato al processo alle streghe di Triora.
Continuano anche le esposizioni di Pigna: nella chiesa sconsacrata di
San Bernardo,
“Arkhee”,
la mostra fotografica di
Eolo Perfido
e nell’Hotel Terme di Pigna l’esposizione di tavole originali del
fumetto
“La
saponificatrice di Correggio”
di
Erika De Pieri.
DOLCEACQUA,
27-28 OTTOBRE 2007
Castello
dei Doria
ARKHAM ASYLUM
WEEKEND
FOLKLORE
(Ingresso:
intero € 6, ridotto € 4,50 )
SABATO 27 OTTOBRE
Ore 15,00 [Sala di Vetro]
Le feste dei
folli: maschere e trasgressione nel medioevo.
Incontro con Sonia Maura Barillari
(Università di Genova).
Ore 17,00 [Sala di Vetro]
Delitto,
orrore e follia dalle Baccanti ad Amleto.
Incontro con Massimo Stella (Università di Pavia).
Ore 22,45
[Cinema Cristallo]
Il Labirinto
del Fauno,
di Guillermo del Toro, Messico/Spagna/USA, 2006 (114 min)
DOMENICA 28 OTTOBRE
Ore 15,00 [Sala di Vetro]
La pazzia di Merlino.
Incontro con Alessandro Pozza (Università di Genova).
Ore 17,00 [Sala di Vetro]
Orlando,
Yvain, Owein: breve viaggio a ritroso attraverso la pazzia.
Incontro con Sonia Maura Barillari (Università di Genova).
|
|
|
|
 |
|