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AUTUNNONERO FEATURES DENNIS SIBEIJN

Anche quest'anno abbiamo scelto come immagine del Festival un lavoro d'autore. L'artista si chiama Dennis Sibeijn, in arte Damnengine, ed è un noto illustratore e designer. L'illustrazione nacque come cover del cd di un gruppo metal, ma la nostra versione è un originale realizzato da Dennis apposta per Autunnonero!

Il gruppo era Return to Reason, una band della scena metal underground olandese, e la cover ci colpì subito perché comunicava perfettamente l’idea di “metamorphosis” che avevamo in mente quando abbiamo deciso il tema del Festival. Ci sono voluti due mesi di attesa ed ogni sorta di ingegno per raggiungere Dennis, ma quando alla fine siamo riusciti a contattarlo, abbiamo scoperto che l’originale ad alta risoluzione della cover era andato perduto in uno degli (innumerevoli) crash di un vecchio computer. Davvero una sfortuna. Ma Dennis ci ha sorpreso con la sua gentilezza e ha deciso di “ricostruire” l’immagine per noi, dando vita ad una splendida nuova versione dell’idea originale di "Heart". A lui va il nostro più sincero ringraziamento per aver regalato ad Autunnonero un’opera assolutamente unica.

Dennis “Damnengine” Sibeijn vive ad Amstelveen, in Olanda, dove è nato nel 1975. Designer per la TV olandese e cofondatore del Monument Studio insieme a Justin Kamerer e Pascal Tremblay, Dennis è un autore molto conosciuto in rete per la sua vasta produzione di opere visionarie rese inconfondibili dalla fusione di tecniche tradizionali e digitali in uno stile oscuro e dalla vena surrealista. Tra le sue fonti di ispirazione ci sono Dave McKean, ospite di Autunnonero con la sua mostra "Whispers" nel 2007, Dalì e David Lynch.

Riportiamo di seguito una sua intervista di qualche anno fa tradotta in italiano su braintwisting.com.

Parlaci un po' di te: di cosa ti occupi, come hai iniziato, i tuoi interessi...

Sono Dennis Sibeijn dall'Olanda e sono nato il 3 Aprile 1975. Attualmente lavoro come a/v designer per la TV olandese e realizzo anche parecchi lavori come freelance, principalmente cover CD per gruppi hardcore/metal.
Quando ero più giovane amavo disegnare e programmare. Ho iniziato a programmare e a fare grafica su un computer BBC, quando avevo circa 7-8 anni; si avevano a disposizione un massimo di 8 colori, così risultava più che altro una sfida. Quando sono cresciuto ho iniziato a realizzare questi disegni con pennarelli e inchiostro, solitamente su formato A3, e facevo anche dei collage tra fotografie e pittura. Non usavo il computer perchè era troppo limitato. Anni dopo, quando spuntarono i primi scanner e i computer erano in grado di usare una più vasta gamma di colori, ho iniziato a sperimentare con essi. Facevo i miei primi collage digitali e frequentavo anche una scuola di grafica dove ho incontrato per la prima volta Photoshop (versione 2). Amavo lavorare con questo programma e lì ho cominciato a fare progressi.
Sono molto curioso quando incontro una nuova tecnica, così mentre frequentavo la scuola, ho imparato da autodidatta ad usare il 3D e il video compositing/editing. Oggi uso solo una macchina fotografica digitale e un computer; le uniche cose analogiche che utilizzo sono le texture che dipingo a mano, ma anche queste oggigiorno potrebbero essere realizzate con un software. Con tutte le nuove tecniche a disposizione il flusso di lavoro risulta migliorato ed è più facile per me traslare un'idea in immagine.

Come nascono le tue realizzazioni? Che tecniche usi? C'è una situazione ideale per essere più creativi?

Comincio con uno schizzo; ho con me uno scketchbook pieno di spunti perché la maggior parte delle idee prende forma quando non sono davanti ad un computer. Prendo appunti su quello che mi piacerebbe fare, le foto da scattare o da cercare nel mio vasto archivio che mi sono creato con gli anni. Quello che non si può fotografare lo modello con 3D Studio Max. Poi separo gli elementi, li metto tutti insieme in un nuovo file e inizio a lavorare alla composizione. Lavoro sulle miscelazioni, sul texturing e infine sui colori. Spesso ricoloro l'intera immagine dipingendoci sopra. E' la via più semplice per ottenere l'aspetto finale desiderato. Non uso una tecnica specifica, semplicemente lo faccio e non mi curo dei passaggi che ci vogliono. Questo è il motivo per cui dico alla gente di conoscere bene prima il programma come le proprie tasche, così poi non ci saranno limiti allo sviluppo delle idee.
Le vacanze e la musica mi rendono più creativo, ma anche quando vado in giro acchiappo un mare di spunti, semplicemente osservandomi intorno. Penso che mi basta semplicemente uscire di casa per avere più idee.

Cosa cerchi di esprimere con le tue opere?

I miei lavori sono come un aprirsi, un far conoscere i miei pensieri. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle mie opere è oscura; Quando penso alla roba felice vuol dire che sto facendo altro. E' come una dichiarazione, ma non mi curo realmente di cosa le persone ci vedono; è fuori dal mio controllo e sono contento anche se semplicemente li trovano interessanti.

L'eterno dilemma: è meglio la tecnica oppure l'idea?

Per me l'idea va al primo posto. Ma penso che anche la tecnica sia importante e che debba essere eseguita con cura. Odio i lavori sciatti; che senso ha creare qualcosa se poi è orribile a vedersi? Penso che entrambe le cose siano importanti ed è importante che ci sia un equilibrio, anche se per me l'idea ha più peso.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazioni? C'è qualche artista che ammiri in particolare e che prendi come esempio?

Non c'è un singolo artista in particolare ma un grappolo di persone, anche in settori diversi. Adoro la fotografia di Floria Sigismondi e il suo modo di lavorare con le luci, adoro i film di David Lynch perchè sono così schietti e, certamente, Dalì è una grande fonte di ispirazione e ho tantissimo rispetto per Dave McKean; dovremmo essere davvero grati a lui perchè ha spianato la strada a persone come me, diffondendo maggiormente questo style.

...e le tue aspirazioni future?

Al momento sto lavorando ad una serie basata sui racconti di Lovecraft. Sono stato senza corrente elettrica per cinque giorni e ho letto le sue storie che mi hanno ispirato ad iniziare questa cosa. In più sto lavorando ad un cortometraggio; si tratta di un tizio con un cuore tenebroso e che risucchia luce ed energia. Tecnicamente sarà come una sfida e io adoro le sfide.


Dennis Sibeijn
www.damnengine.net
damnengine.deviantart.com

in HIGHLIGHTS, Lunedì 16/08/2010 alle 23:19:11





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