DOLCEACQUA 

 

CURIOSITÀ

 

Altitudine: 51 m s.l.m.

Popolazione: 2002 anime

Nome abitanti: dolceacquini

Storia/folklore: leggenda dello Ius Primae Noctis

Peculiarità: patria del Rossese

Dolci tipici: michette e crosetti

Evento: Arkham Asylum

Location: Castello dei Doria (XII sec.)

 

STORIA

 

Dolceacqua è un borgo medievale della Val Nervia, distribuito lungo il torrente omonimo. La parte più antica, dominata dal Castello dei Doria e chiamata Terra, è posta ai piedi del monte Rebuffao; la parte più moderna, il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che risale la valle.

 

Nella metà del Quattrocento la crescita dell’abitato, che aveva fatto del percorso di via Castello il principale asse viario urbano, portava alla creazione del nuovo quartiere del Borgo, al di là del torrente Nervia; i due nuclei vennero collegati da un elegante ponte a schiena d’asino a un solo arco di 33 metri di luce. Il ponte, che Claude Monet dipinse nel 1884, definendolo “un gioiello di leggerezza”, insieme al grappolo di case della Terra e al sovrastante castello dei Doria rappresenta una delle più pittoresche e celebri visioni dell’entroterra ligure.

Ai piedi della Terra, la parrocchiale di Sant’Antonio Abate, di origini quattrocentesche, ingloba una torre angolare quadrata delle antiche mura, divenuta la base del campanile. L’edificio sacro venne rifatto in forme barocche ed è ornato da ricche decorazioni interne; custodisce il prezioso e delicato polittico di Santa Devota, opera del 1515 di Ludovico Brea, caposcuola della corrente pittorica ligure-nizzarda.

 

All’ingresso del paese, accanto al cimitero, la chiesa di San Giorgio venne costruita nell’XI secolo in forme romaniche, che si possono riconoscere nella facciata e nella parte inferiore del campanile, ma fu trasformata in epoca gotica e barocca. La cripta, divenuta sepolcro della famiglia dei marchesi, accoglie tuttora le tombe di Stefano Doria del 1580 e di Giulio Doria del 1608, raffigurati sulle lastre di copertura nelle armature d’epoca. Il soffitto ligneo conserva rare travature dipinte del Quattrocento.

Le rovine del convento dei padri agostiniani, a mezzogiorno dell’abitato, in posizione panoramica, ricordano che questo centro religioso nel Cinquecento fu dipendenza dell’abbazia piemontese della Novalesa presso Susa, prima tappa di un percorso storico che collegava le sponde del Mar Ligure ai valichi alpini.

II santuario dell’Addolorata, a levante del paese in regione Morghe, è una costruzione del 1890, ogni anno meta di un devoto pellegrinaggio, occasione di incontri conviviali che si ripetono per alcuni giorni, secondo una consolidata tradizione locale. Numerose cappelle campestri sono disseminate sulle colline circostanti, ricoperte da vigne e uliveti secolari; tra queste, la cappella di San Bernardo conserva alcuni affreschi del XV secolo del pittore Emanuele Maccari di Pigna. La cappella di San Martino, presso la confluenza del torrente Barbaira con il Nervia, si distingue per l’insolita copertura a cupola; fra le cappelle più antiche si ricordano inoltre quelle di San Rocco e di San Cristoforo.

Nel quartiere del Borgo l’oratorio di San Sebastiano in cui si può ammirare una pregevole scultura lignea attribuita al Maragliano, è sede di una Confraternita che celebra il martirio del Santo la domenica più vicina al 20 gennaio mediante una solenne processione, con trasporto di un grande albero d’alloro ornato di ostie variopinte, simbolo dell’abbondanza dei raccolti agricoli, evidente retaggio di una cerimonia pagana legata al ciclo della morte e della resurrezione della vegetazione.

 

Ma Dolceacqua è fedele custode di altre tradizioni, prima fra tutte la Festa della Michetta, un dolce tipico locale, che si svolge il 16 agosto a ricordo della fine dell’infame jus primae noctis preteso dal tiranno Imperiale Doria nei confronti delle giovani spose e cancellato insieme ad altri soprusi nel 1364 da una sollevazione popolare. Da allora il semplice dolce, una specie di brioche dalla forma caratteristica, viene chiesto dai giovani alle ragazze, che lo distribuiscono in segno di simpatia nel corso di un’allegra scorribanda musicale fra i carugi del paese. A Natale, sulle due piazze principali del Borgo e della Terra, vengono accesi grandi falò quale simbolo di partecipazione alla festa più intima dell’anno.

COME ARRIVARE

 

Dolceacqua è facilmente raggiungibile: giungendo con l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia, è consigliabile uscire ai caselli di Ventimiglia o Bordighera, dai quali s’imboccherà la S.S. Aurelia, e quindi la strada provinciale della Val Nervia.

Ventimiglia dista circa 8 km ed è sede di stazione ferroviaria internazionale; da qui un servizio di autobus consente di raggiungere agevolmente Dolceacqua. L’aeroporto internazionale più vicino è quello di Nizza, a circa 50 km di distanza.

 

Per maggiori informazioni su come arrivare in auto:

 

Da Milano

Da Torino

Da Venezia

Da Roma

Da Napoli

Per informazioni sugli autobus:

www.rivieratrasporti.it

 

 

Comune di Dolceacqua

 

www.dolceacqua.it

comune@dolceacqua.it

 

DOVE ALLOGGIARE

 

VILLAGGI TURISTICI

 

Villaggio Turistico Bungalows Mauro

Via Provinciale, 47

tel. 0184.206250 – 0184.206162 –fax 0184.206162

e-mail: info@villaggiomauro.it

www.villaggiomauro.it

 

AFFITTACAMERE

 

Casa Villatalla

Località Villatalla

tel. 0184.206379 – fax: 0184.205975

e-mail: info@villatalla.com

www.villatalla.com

 

AZIENDE AGRITURISTICHE

 

Da Baciò

Località Pila

cell. 335.6942144

e-mail: info@cilun.it

www.cilun.it

 

Il Melograno

Regione Auriperga

tel. 0184.206273 – cell. 339.4100289

 

Terre Bianche / Locanda del Bricco

Località Arcagna

tel. 0184.31426 – fax 0184.31230

e-mail: terrebianche@terrebianche.com

www.terrebianche.com

 

Locanda La Vecchia

Via Roma 84

tel. 0184 206 024 – fax 0184 205 756

e-mail: info@locandalavecchia.com

www.locandalavecchia.com

 

Tenuta Bellavista

Località Rosa

tel./fax 0184.206388 – cell. 339.7711265

e-mail:  info@tenutabellavista.it

www.tenutabellavista.it

 

BED & BREAKFAST

 

Casa del Sole

Località Barbaira snc

tel: 0184.206457 – cell. 339.4948283

e-mail: francesca-gangemi@tiscali.it

www.casadelsolefrancesca.it

 

Dei Doria

Via Barberis Colomba, 40/44

tel/Fax 0184.206343  -   cell. 347.2606689

e-mail: info@deidoria.it

www.deidoria.it

 

Talking Stones

Via San Bernardo 5

tel. 0184 206393  -  cell. 333 6624255

e mail: info@talkingstones.it

www.talkingstones.it

 

I Cereghetti

Via Rocca, 5

cell. 339 3221659 / 338 4458478

www.cereghetti.it

 

Il Gatto e la Volpe

Via Monsignor Laura, 2

tel. 0184.206267 – cell. 349 8081141

e-mail: fiammix@tele2.it

 

Il Libro Verde

Via Forno, 13

cell. 348.5802630

e-mail: jamilac76@yahoo.it

www.libroverde.it

 

La Casetta di Vale

Via Borgogno, 5

tel/fax 0184.206175 – cell. 340.1492303 

e-mail: lacasettadivale@yahoo.it

www.lacasettadivale.it

 

La Villetta

Via San Bernardo, 17

tel. 0184.206023 – cell. 338.1775871

e-mail: missfernanda@lavillettabb.com

www.lavillettabb.com

 

L’Alcova

Via Castello, 28

tel: 0184.206553 – cell: 339.3264746

www.bed-and-breakfast.it   (cerca Dolceacqua Imperia)

 

La Piazzetta

Piazza Mauro 3

tel. 339 4059859 - Fax. 0184206909

www.bed-and-breakfast.it  (cerca Dolceacqua Imperia)

 

L’Oasi del Rossese

Regione Morghe

tel. 0184.206913 – cell.  347.8821298

e-mail: oasirossese@virgilio.it

 

Oliva Giuseppe

Via Doria, 5

cell. 338.7535499

 

Petit Chateau

Via Cassini, 4

tel. 0184.206273 - cell.  347.7003848

 

Raimondo B&B

Via San Bernardo, 17

tel. 0184.206110 - 0184.206784  - cell. 339.8809870

email: raimondoyvonne@libero.it

www.dolceacqua.it/Bed&Breakfast

 

The Villa – Da Erminia

Località Pignoi

tel/fax 0184.206282 – cell. 338.9711813

email: info@thevillaerminia.it

www.thevillaerminia.it

 

Chiaro di Luna B&B

Loc. Barbaira

tel.  0184.206724 – cell. 328 3143163

email: robertocestaro@alice.it

www.chiarodiluna.eu

 

Alta Via B&B

Reg. Pozzuolo

tel. 0184 206754

 

 
 


 

IL CASTELLO DEI DORIA

 

Il castello, presenza arcigna e inquietante, protezione e fortezza, domina con le sue severe torri quadrangolari buona parte della valle. I secoli ne hanno visto le successive distruzioni e ricostruzioni, nel vorticoso succedersi delle vicende del casato dei Doria. Guelfi e Ghibellini, Doria e Grimaldi, Francesi e Spagnoli. Le pietre che vediamo oggi hanno resistito a decine di assedi e saccheggi, hanno visto periodi di prosperità e di decadenza ma non hanno resistito all’abbandono degli uomini.